Il pensiero computazionale a scuola – Quarta annualità dell’iniziativa “Programma il Futuro”: insegnare in maniera semplice ed efficace le basi dell’informatica
Il lato scientifico-culturale dell'informatica, definito anche "pensiero computazionale", aiuta
a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente,
qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini.
Il modo più semplice e divertente di sviluppare il “pensiero computazionale” è attraverso la
programmazione (coding) in un contesto di gioco.
Il MIUR, in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’I
nformatica), ha reso disponibili alle scuole una serie di lezioni interattive e non, che ogni
istituzione scolastica può utilizzare compatibilmente con le proprie esigenze e la propria
organizzazione didattica.
Gli strumenti disponibili sono di elevata qualità didattica e scientifica, progettati e
realizzati in modo da renderli utilizzabili in classe da parte di insegnanti di qualunque materia.
Non è necessaria una particolare abilità tecnica né un’approfondita preparazione scientifica. Il
materiale didattico può essere fruito con successo da tutti i livelli di scuole.
Come partecipare.
In ogni scuola dovrà essere individuato un docente referente per le attività, che avrà il
compito di sensibilizzare e individuare tutti i colleghi interessati allo svolgimento delle
attività previste. Il docente dovrà iscriversi sul sito
http://programmailfuturo.it con il proprio indirizzo di
posta elettronica istituzionale e fornendo le informazioni di base della scuola di appartenenza e i
propri dati di contatto. Il compito principale del docente sarà di assicurare che l’attività venga
ben inserita nel piano delle attività didattiche della scuola, attraverso le modalità che si
riterranno più opportune.
Data: 27.11.2017
Ministero dell’Istruzione









